Da sempre il piccolo risparmiatore, poco avvezzo alle alchimie della finanza pilotata da altri, protegge il suo gruzzoletto riponendolo sotto il tetto dei BOT. I BOT stanno al risparmio del risparmiatore come la famiglia sta al risparmiatore stesso. Questi affida i suoi risparmi allo Stato tramite quelle stesse banche con prodotti concorrenti dei BOT, quelle stesse banche il cui scopo sociale è risultato chiaro ultimamente grazie all'immissione sul mercato di puri pezzi di carta igienica a singolo velo, quella che si fora subito e tu ti trovi con il tuo stesso dito infilato lì.
Ebbene, ora il rendimento dei BOT è negativo, crollato sotto zero, a meno 0,08% sui trimestrali. Così lo stato si finanzia, così le banche si finanziano attraverso le commissioni che si trattengono grazie a questo ciarpame propinato al povero risparmiatore, quello che i soldi li ottiene da remunerazione del proprio lavoro quotidiano, quello soggetto a prelievo fiscale non appena osa guadagnarci qualcosa (ma non c'è pericolo), quello al quale non viene nemmeno offerto un barattolo di vaselina omaggio ma solo tanta, tanta pubblicità ingannevole.
Finanziamo lo stato ricevendo carta e fornendo in cambio idee e lavoro concreti, i soldi che vengono stampati grazie al signoraggio delle banche centrali i cui azionisti non sono i cittadini ma altri istituiti bancari (cioè gli stessi che dovrebbero essere controllati dall'istituto centrale) non corrispondono più alle riserve auree del paese né all'effettiva produzione di ricchezza.
La domanda è: ma non è che questo sistema sia vecchio ed abbia totalmente fallito? intanto sono tutti contenti, il peggio è passato! il pil cala solo del 5%, una festa! Guardate un po'
QUI. Eppure questi non sono articoli scritti da Topo Gigio, no?
Intanto sono andato a sentire una conferenza di Corrado Passera che ci ha intrattenuto sul tema dell'etica nel business: hanno applaudito tutti lungamente.
Franco